La vergogna che accompagna i partiti e le realtà che aderiscono e/o partecipano alla manifestazione pro guerra, promossa dall’editorialista di “Repubblica” Michele Serra, del 15 marzo a Roma, a partire dalla CGIL, ANPI ecc. mette solo in evidenza (per chi non lo avesse ancora capito) che sono organizzazioni interne e sostenitrici delle politiche dell’Unione Europea, della finanza. Nella sostanza del sistema capitalista guerrafondaio e della barbarie contro la classe lavoratrice e i ceti popolari indifferenti al genocidio del popolo palestinese oggi incitano alla guerra.
Il peggiorare delle condizioni di vita e di lavoro: dal salario, al precariato, della distruzione dei servizi sociali pubblici, dal limitare le libertà al compromettere il futuro dei giovani dei pensionati e di chi vive del proprio lavoro. Questi uomini sono responsabili di questa situazione in particolare i confederali (Landini e compagni), non vivono più per la lotta della classe lavoratrice, con la quale hanno determinato un abisso non più colmabile! In coerenza con la raccolta delle firme a cui abbiamo partecipato con il Comitato “Ripudia la Guerra”, SGC parteciperà alla manifestazione nazionale a Roma alla Bocca della Verità e alla manifestazione locale in piazza Pertini a Genova come a tutte le iniziative che nel Paese manifesteranno in maniera chiara senza ambiguità contro la U.E. la NATO e i falsi democratici, così come manifesterà con le iniziative del coordinamento “NO NATO” il 4 aprile, contro la linea politica guerrafondaia che intende investire 800 miliardi di euro negli armamenti, sottratti alle necessità economiche dei lavoratori, dei ceti popolari, dello stato sociale. Per la pace tra i popoli, per il protagonismo dei lavoratori e la sovranità popolare. Lavoreremo per l’unità tra tutti i ceti popolari e di chi vive del proprio lavoro che subiscono le scelte politiche servili alle multinazionali e alla finanza.